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TROFEO ENJOY DRIVE Cerveteri (RM)

L’organizzatore di questo evento è il gruppo Enjoy drive, che nasce da un’idea di piloti off laziali di diverse generazioni che amano il nostro hobby-sport ed organizzano varie gare in giro per la penisola italiana cercando la collaborazione di aziende, negozi e distributori con l’intento di offrire divertimento a tutti i membri del loro gruppo. Da tanto tempo mi avevano contattato ed invitato a tutte le loro gare, e per un motivo o per un altro sono sempre stato costretto a mio malgrado a rifiutare l’invito, stavolta tutte le caselle si sono incastrate nel modo corretto e finalmente ho potuto partecipare ad uno dei loro eventi, nella fattispecie la finalissima organizzata nel miniautodromo Area51 di Cerveteri (RM)

La gara è organizzata tutta nella giornata di domenica e vanta la presenza di ben 3 piloti expert tutti nella top50 del mondo, oltre me infatti sono iscritti anche Zanchettin e Stocco, oltre noi ci sono altri piloti F1 molto validi come Fabianelli, Castoldi, Tescione, Gabrielli e molti altri.

LA PISTA

La pista di Cerveteri è un tracciato “vecchio stile” apparentemente semplice come disegno ma molto complesso a causa della conformazione del terreno e delle varie insidie che il tracciato presenta, abbiamo una parte iniziale molto veloce con un curvone ampio che tende a “buttare dentro”, un panettoncino con restringimento di corsia da fare a tutta velocità, diversi tornanti, di cui uno anche con la classica sponda per appoggiarsi in perfetto stile motocrossistico, ed una serie di whoops abbastanza complessa da interpretare, un altro paio di tornanti con uno scalino ed un piccolo saltino immettono in un “big air” abbastanza imponente che ha però la pecca di non avere rampa di atterraggio. Successivamente un bel curvone ad ampio raggio interrotto da un salto a centro curva che spezza il ritmo e ti costringe a tenere la macchina “in tiro” per evitare che si scomponga. Questo salto immette in una curva a sinistra susseguita da un doppio abbastanza semplice se preso con velocità, poi un tratto con un curvone da fare “in tiro con il gas in mano” spezzato da un salto in curva, e da un successivo tornante destrorso che proietta in un curvone ampissimo, dove tenere la corda risulta fondamentale, a fine di questo curvone troviamo un altro big air, ahimè anche questo senza rampa di atterraggio, un rampino stretto a sinistra, due saltini da 10 centimetri di cui il secondo da copiare perchè fatto quasi all’interno di un altro 180 gradi che immette nel curvone finale dove c’è il rilevamento cronometrico del trasponder! Layout intrigante anche da guidare reso abbastanza complicato dalle buche che si sono create durante la manifestazione. Area ristoro, bagno sebach zona soffiaggio/lavaggio, e palco spazioso per ospitare fino a 13 piloti.

IL SABATO – prove libere

Sabato arriviamo in pista intorno alle 10:30 e riusciamo a scendere in pista per i primi test intorno alle 11:00. Per questa gara, la mia compagna-meccanica Sara ha deciso di venire in pista domenica, ed il mio meccanico Lorenzo si è calato nelle vesti di pilota correndo nella categoria F3, pertanto dovremo darci una mano a vicenda e girare un po’ meno del normale. Imparare il disegno della pista è abbastanza semplice, già da metà del secondo serbatoio riusciamo senza problemi a girare con costanza, ma andare forte su questa pista è realmente difficile, inoltre dobbiamo lottare con il cambiamento del tracciato causato dalla calda giornata di sabato, che intorno alle 15 ci fà girare su un tracciato praticamente asciutto in tutta la sua totalità, per poi tornare ad inumidirsi a fine serata. Al termine della giornata siamo abbastanza soddisfatti, abbiamo capito cosa modificare nella macchina e siamo pronti per ritirarci in hotel e lavorare un po’ sul mezzo modificandolo in base alle informazioni apprese da questa giornata di test. Differenziali 5000ant 5000cent 2000post barre 2,4 ant 2,6 post, altezza da terra 26mm ant 29mm post, frizione con 2 ceppi in ergal ed 1 in carbonite con 2 molle da 0,95 ed una da 1,00mm e come gomme prepariamo GRID IRON Supersoft per le condizioni di pista umida e CROSS-BEAM (CROSSBRACE sull’anteriore ed IBEAM sul posteriore, una soluzione particolare da testare al centro della giornata su pista asciutta). Cospicua cena insieme ad AleStocco, Zanchettin, Tescione e Castoldi nell’agriturismo nel quale alloggiavamo e dormita fino al giorno successivo.

LA DOMENICA – gara

La giornata di domenica parte con un cospicuo ritardo a causa di problemi tecnici sul software della pista. Ad ogni modo una volta partiti tutto fila abbastanza liscio fino al termine della manifestazione, sono previste 2 manche di qualifica e la classifica delle manche viene stilata con un curioso sistema a somma di tempi, mai visto prima. Parto comunque per la prima manche e sono sfortunatissimo in quanto rimango impigliato nel filo del trasponder e perdo circa 16 secondi, chiudendo al 5° posto, mentre nella seconda manche riesco a chiudere una manche pulita e faccio segnare la TQ di manche. Al termine delle qualifiche sono 2° e partirò con il numero 1 dalla semifinale B. Per la semifinale decido di provare il treno di gomme che mi ero preparato il giorno precedente, ed incredibilmente tutto funziona molto bene, riesco a chiudere la semifinale in prima posizione e parto secondo per soli 6 secondi. Le gomme mi sono piaciute talmente tanto che decido di usarle anche per la finale nonostante sia fatta sotto la luce artificiale e con la pista molto umida. La macchina và ugualmente bene ma non ai livelli della semifinale, e quindi sono costretto a lottare qualche minuto con Zanchettin, che poi prende qualche secondo di vantaggio. La strategia di gara era diversa, in quanto lui è stato costretto ad un rifornimento in più rispetto a me e quando lui è entrato a fare il primo rifornimento mi sono ritrovato davanti. Al secondo rifornimento gli sono uscito dietro attaccato al suo posteriore, mentre dal terzo rifornimento a causa di un mio errore ero distante circa 14 secondi, nel tentativo di recuperare purtroppo commetto un errore nella curva sulla pedana, e la mia macchina rimane incastrata alla rete in una zona totalmente buia che i raccoglitori non la vedevano e  quel giro mi vale quasi come “una spenta” in quanto passo abbondantemente il minuto. Siamo arrivati alla fine della gara con Zanchettin alle mie spalle che concludeva la fase di doppiaggio, secondo posto meritatissimo, e contenti della macchina e del nostro setup. Finiamo la cerimonia di premiazioni, e ci rimettiamo in viaggio verso casa.

CONCLUSIONI

Abbiamo visto un gruppo coeso che cerca di organizzare e far divertire tutti i piloti che decidono di intraprendere le loro gare, all’interno del loro gruppo girano persone con tanti modelli di auto e con tanti motori diversi, abbiamo visto spirito di amicizia e la voglia di stare in compagnia, giudico quindi in modo abbastanza positivo l’iniziativa di questi ragazzi e gli auguro che tutto possa continuare a funzionare per il meglio e senza errori. Quando si è nella loro posizione è molto facile cascare in qualche errore o in qualche legame troppo coeso con qualche ditta, che esclude automaticamente collaborazioni con altre… Concludo augurando a tutto il gruppo ENJOY un buon proseguimento e ringraziandoli per l’ospitalità dimostrata verso di me e verso tutti i miei amici che erano in gruppo con me.