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17° KYOSHO INTERNATIONAL MEETING 2018

Per questo 2018 la data prescelta per questo diciassettesimo Kyosho International meeting è l’ultimo week end del mese di agosto. Data che, visto il non estremo numero di presenze è stata recepita abbastanza male dai vari piloti. Ci sono state alcune defezioni a causa delle ferie, ed altre a causa delle previsioni meteo, che sembravano non lasciar scampo. Alla fine però è bastato modificare il programma gara per andare incontro alle bizze del meteo, e tutto si è risolto per il meglio.

LA PISTA

La pista della polisportiva Campogalliano non ha bisogno di presentazioni. E’ sicuramente uno degli impianti più carichi di storia che la nostra penisola ha da offrire, ed è anche gestito da persone che praticano modellismo da decenni, sono organizzati, e sanno esattamente come “girano gli ingranaggi del nostro giochino”, sono pronti a tutte le evenienze e hanno tutta l’attrezzatura necessaria per ospitare qualunque tipologia di evento, ricordo ancora che il record di presenze ad una prova di campionato italiano è stato stabilito proprio in questo tracciato facendo registrare 221 partecipanti. Il layout di quest’anno è stato modificato ed ha reso la pista molto più veloce degli anni passati, ci sono 2 “S” con dei salti in mezzo da tagliare nel modo giusto per avere il cronometro dalla propria parte, una di queste è preceduta da un 180° in contropendenza, realmente difficoltoso da interpretare. I migliori tempi sul giro si sono attestati sui 29 secondi e qualche decimo.

IL VENERDI

Visto il numero di partecipanti per il venerdi è stato deciso di lasciare tutto il giorno di pista aperta, pertanto tutti i piloti. Per quanto riguarda la mia gara nella giornata di venerdi ho cercato di inanellare molti giri con il mio setup base, per cercare di riprendere un po’ la mano con la guida, infatti a causa di varie vicessitudini familiari non ho più potuto guidare ne far gare dalla terza prova di campionato italiano a Balocco della fine di Maggio, Ho però provato quasi tutti i disegni che Hotrace ha da offrire, e ho ritenuto migliori le Miami in mescola Soft, la sera ho sostituito i cuscinetti frizione per evitare brutte sorprese il giorno successivo.

SABATO

Per la giornata di sabato sono previste 2 manche cronometrate e 3 di qualifica in tutta la giornata. nelle 2 manche cronometrate ho provato a fare delle modifiche di setup, nella prima ho utilizzato l’alettone della TKI3 ottenendo più velocità nei curvini stretti, e nella seconda ho provato ad indurire esponenzialmente l’olio degli ammortizzatori, portandolo da 450ant 400post a 650ant 650post, ma per la mia guida questa modifica non ha dato gli esiti sperati, e sono tornato subito indietro alla vecchia configurazione. per la prima qualifica ho deciso invece di provare ad abbassare la macchina passando da 26ant 29post a 24ant-28post ed invece questa modifica ha dato i risultati sperati, chiudo infatti un manche pulita in 3° posizione generale. Nella seconda manche, visto il continuo aumentare del grip, decido di passare alla scocca con pinne basse IFB008H ed anche in questo caso è una modifica azzeccata, riusciamo ad abbassare ancora il nostro best lap, e chiudiamo con un ottimo 2° posto di manche. Nella terza manche invece compio 3 errori lunghi che compromettono il risultato. Chiudo comunque la giornata con un 3° posto assoluto che mi consentirà di scattare dalla mattonella numero 3 per la finalissima.

DOMENICA

Nella giornata di Domenica abbiamo trovato la pista impraticabile a causa della pioggia caduta copiosa durante tutta la notte. I lavori di ripristino cominciano prestissimo, e si prevede di poter iniziare la gara dopo la pausa pranzo. Pertanto modifichiamo il programma di gara e partiamo subito con la premiazione della Carrozzeria più bella, vinta fra l’altro dal mio meccanico Lorenzo Bolognesi, e subito dopo facciamo la canonica foto di gruppo con tutti i presenti. immediatamente dopo avevamo messo a programma la presentazione della neonata MP9E TKI4-EVO a cura di Elliot Boots, che ha partecipato attivamente alla realizzazione del progetto di questo modello. e dopo abbiamo proceduto con la ormai famosissima “MECHANICS RACE” dove i meccanici dei primi 8 classificati si sfidano testa a testa in un cambio gomme rapidissimo. ed in fine arriva l’ora di pranzo dove tutti hanno potuto gustare un buon piatto di pasta o una piadina al servizio ristoro della pista. Finita la pausa pranzo partono subito le semifinali F2 e le prove libere dei Finalisti diretti F1-Expert. Durante le prove decidiamo ancora una volta di concentrarci sulle gomme e proviamo Bangkok S – Miami S – Amazzonia S, le più veloci risultano essere le bangkok e decidiamo di partire con quelle per la finalissima.

FINALE

In finale parto subito bene e mantengo la terza posizione per quasi tutta la gara fin quando Elliot Boots, ha un problema ed è costretto ad una sosta box più lunga del previsto, pertanto mi porto in seconda posizione e cerco di fare passo per contenere l’irruenta rimonta del forte pilota Inglese, ma la scelta del micropin che inizialmente risulta essere veloce e vincente verso fine gara mi porta a sbagliare molto in quanto le gomme anteriori hanno sofferto abbastanza e compio ben 3 errori lunghi negli ultimi 5 minuti che mi fanno perdere la 2° posizione. ad ogni modo un buon terzo posto è più di quanto avrei potuto prevedere ad inizio gara ed è un buon modo per festeggiare la “prima volta” di mia figlia Sofia in pista!